E SOLTANTO quasi due mesi dopo, escono le foto della graaaaande festa del 17/18 maggio, la serata della Spetty Torta Volume 2!
Vinta da Robertino, non ha lasciato deluso nessuno. Tanti dolci, tanto ridere, tanto estathè (buooooono), tanti sorrisi, tanti premi!!
Aneddoti a manetta, presto seguiranno racconti dettagliati.
Riesumata da Peppe, che me l’ha mandata prima che partisse per Madrid (grosso socio!), il primo pasto comunitario nella casa nuova. Ajo ojo e peperoncino (gentilmente offerto dalla Marcella & Giovanni Corporation), spachetti, e non spaghettini, e un sano bucio di culo per montare letto, armadi, cassettiere…
Grazie a chi c’era. Peppe e Claire. E la pasta. E anche io un po’…
"Siamo proprio belli…" (dicono i piatti di pasta)

Ovviamente non abbiamo la presunzione di chiamarlo chili con carne…
Però è una ricetta ottima… e di facile preparazione(Andrea non ti agitare eh)
Prendere una cipolla rossa , tagliarla a rondelle e metterla in una padella larga con abbondante olio e con almeno due peperoncini della mamma di Andrea(ingrediente fondamentale!!!).
Lsciar sfrigolare la cipolla per un po’ e poi aggiungere un paio di peperoni rossi , tagliati a cubetti.
Aggiungere il macinato e lasciarlo rosolare per un po’.
Aggiungere quindi un barattolo di pomodoro(Non pretendiamo nulla…metteteci quello che avete)
Salare.
Portare a termine la cottura.
Sono stata COSTRETTA a scrivere questa ricetta di corsa…perchè il pupo c’ha fame e deve cucinare…
Senza parole…

Questo per rispondere alla domanda di Andrea: "Che ce posso fà con le zucchine?"
A parte l’ovvio, ecco un paio di ricette facili facili…
TORTINO ALLE ZUCCHINE
In una padella grande far imbiondire mezza cipolla in abbondante olio.
Tagliare le zucchine a rotelle e aggiungere alla cipolla.
A metà cottura aggiungere mezzo bicchiere di latte e una macinata di pepe.
Salare.
A cottura avvenuta mettere le zucchine in una teglia precendetemente imburrata.
Far aderire le zucchine alla teglia e cospargerele di pan grattato e parmigiano.
Infornare per 10 minuti.
Servire tiepido.
ZUCCHINE AL CURRY
In una padella grande far imbiondire una cipolla piccola
Tagliare le zucchine a listarelle aggiungerle alla cipolla.
Aggiungere tre pomodoretti tagliati a cubettini e una confezione di pancetta dolce.
Aggiungere il curry fino a che le zucchine non saranno diventate gialle.
Salare.
Far cuocere girando di tanto in tanto, facendo dorare la pancetta e le zucchine.
In un’altra padella mettere uno spicchio di aglio vestito e olio.
Adagiare sulla padella due fette di pane.Salare, pepare.
Cuocere fino a tostatura.
Disporre le zucchine al curry sopra al pane.
Buon Appetito!

Andrea:"!!!!…guarda quanta carne c’è in frigo"
Chiara:" Si ma mi sa che devi sbrigarti a mangiarla…"
Andrea: "E che tutta?Ma come faccio?E poi…come la cucino?"
Chiara: "be’ che altro hai in frigo?"
Andrea: "mmm…praticamente nulla"
Chiara: "ok allora compra delle zucchine che vedo di darti la ricetta"(ricetta che è stata spiegata ma non verrà pubblicata per ovvi motivi)
Ore dopo dal supermercato
Andrea: "Clerì pronto?"
Chiara: "Ehi ciao dimmi"
Andrea: "Le zucchine non ce l’hanno…che prendo?"
Chiara :"Ehm… e che ne so? I peperonetti ce l’hanno (ndr frigittelli)?
Andrea: "si…prendo quelli?"
Chiara: "e si…solo che la ricetta cambia"
Andrea: "uff…vabbè arrivo a casa e mi dici eh?"
Chiara: " certo!(oddio e adesso che mi invento??)
Per farla breve:
Prendete uno spicchio di aglio e fatelo soffriggere insieme a un peperoncino e un cucchiaio e mezzo di passata di pomodoro.
Aggiungete quindi i peperonetti (ormai questo è il nome) tagliati a rondelle. Salare.
Fate cuocere i peperonetti per 3/4 della cottura e poi aggiungete la carne che vi avanza nel frigo( non potete comprala appositamente eh! e poi deve avere praticamente le scarpe da ginnastica infilate, pronta per lo scatto).
Terminare la cottura.
Ah comunque volevo dire che Andrea è un mago nel far avanzare la carne nel frigo…Non so come faccia…ma ha sempre questo problema… Eh? Com’è che succede???

Ingredienti per una cena di Andrea:
4 peperoncini freschi
un etto di prosciutto crudo
una cipolla rossa piccola
3 zucchine
una decina di pomodori ciliegino
3 etti e mezzo di rigatoni
un’abbondante grattuggiata di asiago
mezzo bicchiere di birra chiara
Soffriggere la cipolla ed il peperoncino.
Aggiungere il prosciutto tagliato a listarelle .
Tagliare le zucchine in parti piccole e i pomodoretti a metà.Aggiungere il tutto al soffritto.
Saltare a fiamma alta aggiungendo mezzo bicchiere di birra chiara.
Dopo aver fatto evaporare la birra, proseguire la cottura a fiamma bassa.
Una volta cotta la pasta far saltare qualche minuto il tutto e aggiungere l’asiago.
Ah ovviamente è a sorpresa perchè DEVE essere una sorpresa per chi la gusterà… 
Ingredienti per 2 persone (affari vostri se siete di più)
3 pomodori grossi rossi e succosi( non ci sono più i pomodori di una volta…)
1 confezione di feta( 1 etto e mezzo)
1/3 di cipolla rossa dolce
4 grossi capperi
2 alicette(che ci stanno sempre bene)
a piacere se desiderate qualche oliva nera denocciolata(nel caso di Andrea… desidera sempre…)
olio
sale
prezzemolo
Procedimento:
Fate soffriggere la cipolla sminuzzata insieme ai capperi e le alici.
Quando la cipolla è dorata aggiungete i pomodori tagliati a cubetti privati dei semi.
Fate cuocere per 15 minuti.
Intanto lessare la pasta che secondo il mio modesto avviso dovrebbero essere pennette (ma anche gli spaghetti fanno la loro porca figura)
Unite il sugo alla pasta nella padella e fate saltare.
Mettete nei piatti e cospargete di feta sbriciolata e una manciata di prezzemolo.
Per chi se ne intende anche una macinata di pepe fresco…
BUON APPETITO!!!!


Mò non mi ricordo esattamente che ho combinato stavolta. C’era qualcosa però…
Per cominciare seguendo consigli di Chiara, stasera alle 23.30 si è preparato un gran bel soffritto di peperoni e salsicce. Spettacolare. Strabuono. Quel coglione di Robertino anche stasera è stato senza cena, perchè è UN MINCHIA e non parla. Peperoni scottati nel grassetto delle salsicce… Se mio padre e mia madre mi avessero visto si sarebbero messi a piangere. Fino a un paio di anni fa i peperoni mi facevano schifo. Come anche le melanzane, che mi sa che ancora non è che mi piacciano proprio. Ci si lavora. Il pane, cacchio. Una rosetta, da prendere quando serve davvero. E’ bello alzarsi da tavola contento, nemmeno pieno, contento.
Scopro le strade qui intorno, e le scopro nel senso che guardo oltre la strada. Quando ho chiaro il percorso mi concedo la vista, il panorama, e me lo godo. Tante istantanee, keyframe chiave in questo movie di macromedia immaginario. Al rallentatore, mi concedo tempo per andare leeeeeento… e godermi il paesaggio, e il tramonto, che cambia ad ogni metro, ad ogni giro di ruota di Pischellone. Regala magia, ma la toglie anche se non sai controllarne la velocità.
Me le godo queste cose.