Uscite le foto del Mare del 27 luglio 2008!
Sono uscite eh! uscite dalla macchinetta digitale per entrare digitalmente nel sito. Che bella la tecnologia!
Eccovi il link: http://www.casadinoidue.com/tor-san-lorenzo/
Sono uscite eh! uscite dalla macchinetta digitale per entrare digitalmente nel sito. Che bella la tecnologia!
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E SOLTANTO quasi due mesi dopo, escono le foto della graaaaande festa del 17/18 maggio, la serata della Spetty Torta Volume 2!
Vinta da Robertino, non ha lasciato deluso nessuno. Tanti dolci, tanto ridere, tanto estathè (buooooono), tanti sorrisi, tanti premi!!
Aneddoti a manetta, presto seguiranno racconti dettagliati.
Grande festa il 17 Maggio 2008 in Casadinoidue. La casa fa un anno. Pregasi far girare la voce che non si fuma in casa.
Ampio terrazzo disponibile. Fate venire la GGente!
Chi lo sa, è invitato.
Portare amiche gnocche.
E qualcosa da mangiare se capita.

Arriva un giorno nella vita di un uomo in cui c’è da mettere da parte il passato. Un momento in cui spostare i biglietti di auguri di ragazze che furono, i libri letti da amici ed amiche importanti. Un momento in cui spostare manuali, riviste, bicchieri vuoti e pieni di thè di una ragazza stata lì la sera prima, dimenticati, abbandonati lì da qualcuno, per evidenti impegni piacevoli successivamente giunti.
Arriva sempre quel momento prima o poi, in cui frullare le sedie fuori dalla finestra, in cui buttare tutto sul divano. Arriva un momento in cui si deve attaccare ciò che resta del passato. Il momento delle pulizie.
Saltano per la stanza draghi e folletti, elfi e fate, streghe e maghetti dai visi purulenti. Saltano fuori matasse polpettose, plettri che non trovavo da una settimana, fogli e fatture, la bolletta del gas in scadenza, altre matasse grigie che mi guardano di sottecchi.
Via i draghi, arriva l’ammazza draghi, sir Aspirapolvere, con il suo rompo di fuoco e la sua aria da saletta prove di altri tempi, ma anche di questi.
Addio a tutto. Finalmente cammino nella stanza, a testa alta. Felice.
E dopo i cugini di Agatta, è passato dalle parti di Casadinoidue anche aurelien, spero si scriva così, ma ne ho alcuni fondati dubbi. E la casa si amplia. C’è un nuovissimo materasso in lattice, avvolto nel cellophane che mi aspetta nella mia stanzetta carina. Stasera, quando finalmente mi riapproprierò del mio regno, lo testerò, con l’immancabile Chiara. Immancabile fino a un certo punto, perché in realtà è mancata dalla rete per tutta la settimana. Guai con Telecom di merda.
Una settimana intensa, piena di sogni con il soffitto alto, quello della stanza a casa dei miei, ridenominata in Casadeimiei. E di poco poco sonno fatto, ma solo sognato. Cena con papà, che ha ricominciato a lavorare, perché stare in pensione dopo un po’ straccia le palle, credo. Credo di si. E mia madre, finalmente tornata dai viaggi per lavoro. Qua lavorano tutti. Pure quel tizio di mio fratello Marco, finalmente, ha cominciato il suo lavoro di turnista, e presto comincerà le tourné, spero lontano da Casadeimiei, così se la spacca meglio.
Insomma Charlotte è stata una settimana quasi NELLA MIA STANZA! Sono stato contento di cedergliela. Lo scrivo perché sennò poi succede che se la prende, come se l’è presa Agatta, però poi abbiamo fatto chiarezza e ci siamo molto abbracciati, con Agatta. Da fonti autorevoli SEMBRA che di sotto si siano lamentati, perché qualcuno a Casadinoidue porta i tacchi, e abbassa le serrande tardi. Di sotto, c’è da sapere, vivono due simpatici personaggi, uomo e donna, che urlano, strepitano e mettono musica a cannone tutto il giorno. Temo per loro, che questa volta, avranno da contrattare un accordo, e la musica pessima FORSE finirà per sempre. Chi lo sa…

Analizziamo i fatti. Sono le otto del mattino. Di oggi, di ieri, di una settimana fa, di domenica mattina. Sono le otto del mattino, ancora mi rotolo nel letto, pensando se oggi mi va di vedere il Sole. Più tardi la scelta sarà "andiamo a vedere che ficata di giornata abbiamo oggi", MA DOPO! Non alle otto. Ok mi rotolo un po’, faccio finta che questo casino sia passeggero.
8.05 Eh no, la musica continua.
8.10 Però è metodico. Il piccolo va a ritmo ed è intonato "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!" 1 2 3 "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!" 1 2 3 "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!"
8.15 Ora prendo il tubo e lo annaffio. Ah no, non sono più a casa dei miei, e poi non ci arriverebbe comunque, maledizione.
8.20 Si lo so che mi devo alzare, io lo voglio fortemente, ma è questo bambino (bambino???) che deve decidere per me? Forse lo stanno squartando… Si però basta che si sbrighino…
8.05 OGGI. No, mo abbasta! scendo dal letto, quasi mi ammazzo sulle scalette del letto di ikea quello soppalcato, ho il cuore in gola, sono parecchio infastidito, ma saprò tenermi, alla fine è sempre un bambino. Scassa il cazzo tutte le mattine guardando fuori dal cancello del suo gigante giardino e strilla come un’aquila reale per mezzora intera, ma è sempre un bambino. Mi dirigo alla finestra, apro con la chiave le grate fuori dalla finestra, spengo le candeline ancora accese della Notte soffiandoci sopra velocemente, mi affaccio, mani sulla ringhiera. Eccolo là IL BAMBINO che continua a strillare fuori dalla finestra contro quella cazzo di nonna, che stronza, che non gli va incontro, lo lasciano solo… Mi tengo eh!
Andrea: "AAAAAAAHòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!" (sono stato io o hanno liberato un orso? 
… Il bambino come per magia si ferma, e guarda su, verso di me.
Andrea: "Bambino, vai dentro casa che c’è nonna?! Vai dentro casa, vai!"
Guardo meglio in quel giardino grande. Cazzo, ma la nonna sta lì fuori con lui, sta facendo i cazzi suoi MA STA Lì! Lo vede e non fa niente!
La Nonna, accortasi di essere stata vista, guarda su verso di me, e con voce manco troppo flebile: "Scusi eh…" mentre va verso il pupo triste…
Andrea: "Eh, scusi ok, ma sono le otto porca miseria, io vorrei anche dormire!!"
La Nonna: "Eh… ma è un bambino…"
Andrea sente una cosa uscire dal proprio gozzo, prova a respingerla come fosse un conato che non vuoi proprio liberare, ma quello insiste, deve proprio lasciarlo. E’ un conato strano, un conato che fa in modo che Andrea debba allargare le braccia, larghe, proprio larghe, prendere aria, ecco lo sento che esce… non lo controllo…
Andrea: "E ok che è un bambino!!!" (urlando) "ma fatelo vedere dall’ESORCISTA!!"
Rientro. Finestra ancora aperta. Porca vacca. E mò? E mò IL BAMBINO sta dentro casa, ed è tornata la calma, e la tranquillità.
EROE.

Ore 10. Non c’è acqua. Cazzo. Vuoi vedere che non ho pagato la bolletta… eppure cacchio, mi sembrava di averle pagate tutte appena arrivate… qua qualcuno se n’è fregata una per fare uno scherzone, gli cascassero le palle… in testa…
DRRRBBBBRRRRRRRR MMMMMRRRRRRRR BRRRRRR
I lavori! vuoi vedere che sti coglioni hanno interrotto… naaaaa, avrebbero pubblicizzato la cosa, mica sono imbecilli…
Andrea: salve, scusate… (urlando per il frastuono)
Operaio capo fa un cenno con la mano come a dire "venga di qua, passi in mezzo alla merda che abbiamo tirato fuori da sta buca senza cascarci dentro nè acciaccare qualunque cosa di poco igienico.
Andrea: ma avete interrotto l’erogazione… (no, termine complicato…) che avete fermato l’acqua?? (ecco così si)
Operaio capo: Si.
Andrea: … … eh ok, ma non avete messo manco un manifestino, non andava pubblicizzata sta cosa? sarà importante l’acqua??
Operaio capo: bhè si.
Andrea: … (aspettando altre parole) (che non arrivano, solo lo sguardo ebete del villano)
Operaio scaltro: ehm, è che si tratta di venti minuti mezzora, roba da poco, facciamo subito, il collega è andato a prendere il pezzo di ricambio e torna. Venti minuti mezzora 
Andrea: Esattamente cosa c’è da ridere? 
Il nostro e vostro eroe, ma soprattutto vostro, torna a casa e si attacca al telefono a insultare i tizi dell’Acea. Maledetta Acea.
Il titolo non c’entra nulla, ovviamente. Ma questo spazio si ferma qui. Momentaneamente o no, non è dato saperlo. Una casa sono solo 4 pareti. Tutto quello che ci metti dentro te lo porti dietro ogni volta che ti muovi, nel bene e nel male. Qualche passo indietro, non farà che bene, oltre che portarsi con sè un po’ di cose, con sè.
Poche parole, il resto ha da venire, il resto sarà storia.