Charlotte, Léa e Agatta & altre vicende
Ok lo so, è una fracca che non scrivo, e poi scrivo solo di quelle cazzo di candeline e delle fiammelle…
E’ arrivata quasi un mese fa ormai, per una breve incursione nella casadinoidue. "E mangio troppa cioccolata…" canterebbe Giorgia, ma lei non si chiama Giorgia, si chiama Charlotte. Ospite per trovare casa altrove, anche se spero intensamente che non la trovi mai, perché ci sto un sacco bene, mangia tanta cioccolata, ne ruba a me, ma a volte la offre anche. Con lei ho rivisto sul mio mega monitor lo splendido film, mio preferito su tutti, "La pazza giornata di vacanza", film dal titolo autoreferenziale, lo ammetto. E con lei, Agatta e Léa, e con ovviamente Chiara, Mauro, Nanni, quella stracazzona di Francesca (quella che ride a cacchio ma mi fa ridere un sacco, anche a me a cacchio), siamo andati sabato scorso al centro. Abbiamo mangiato in un posto carinissimo. Chiara dice di averlo scelto lei con il suo mega manuale dei 1600 ristoranti di roma, ma non è la verità. In realtà l’ho trovato io, e solo io!! Il posto si chiama trattoria "I Clementini", (n.d. Chiara) ed è veramente carino, si mangia molto molto bene e si spende relativamente poco.
Purtroppo Charlotte dovrebbe aver trovato casa, vicino al posto in cui lavorerà come volontaria.
E invece stamattina, a sorpresa, ho incrociato Agatta (che si chiama agata, ma ormai è stata rinominata in A Gatta, da quella simpaticona di Chiara… manco a dirlo ovviamente!), e le ho dato uno strappo col motorello pischellone, fino a termini. E mi ha segnalato che non sarà Natale se non metteremo il Christmas Three, e le lucette e le palline colorate. Giustissima. Severa ma giusta.
Ieri sera invece, cena con i ragazzi (e anche le ragazze, ma sono talmente poche che le tralascerò
) dell’università. Nel gruppo c’erano ormai 3 o 4 assistenti di professori, Basetta me le ha promesse due o tre volte, assimilandomi a Robertino che anche lui lo prendeva in giro, e giro di racconti pazzeschi. Risultato: io ho ancora male alla mascella. Non per le pizze di Basetta che tanto alla fine se mangia si tranquillizza, ma per il troppo ridere. Sul racconto poi di Simone, Shadow, sul fantomatico Leopoldo e il router, ho seriamente rischiato l’asfissia. E poi, fino alle 3 e rotte, thè con Robertino, a casadinoidue, che non contento, dopo il thè (rubato a charlotte!) ha chiesto pure una camomilla.
Mi sono messo un po’ a paro con le ultime cosette, e PROMETTO che ricomincio a scrivere.

Proprio per farvi capire quanto non è vero che ha scelto lui il ristorante… vi dico che non era quello…ma trattoria i clementini www.iclementini.it …
Quanto stai fuori Andy????
Commento di chiara — 22 Novembre 2007 @ 13:02
E lo sapevo che stavo dicendo una cazzata. E’ che non mi ricordavo come si chiamava, mi veniva una roba tipo i fagiolini, mi ricordo che era qualcosa da mangiare. E poi… Vabè vabè, correggo!
Commento di andrea — 22 Novembre 2007 @ 13:03