26 Ottobre 2007

Zenit

Archiviato in: Parole — andrea @ 13:59

Stanotte le cose si sono messe così. Finirlo è stato un dovere quasi. Non c’è stato verso di fermarmi. Mi stupisco di come chi scrive riesca a beccarti sul fatto, a dirti le stesse cose che ti sei detto il giorno prima magari, solo col pensiero.

Un libro scritto bene, e un sacco d’altre cose, ma più di tutto, una storia che trascina, come una scarica di adrenalina continua, come il gas che lentamente scalda il caffè.

"La felicità è uno stato mentale al quale bisogna predisporsi. Ti passa vicino, ti sfiora di poco, certe volte ti investe così velocemente che neanche la rinoscnoi. Lucio aveva rinunciato da tempo. Non gli importava più nulla della musica e di tutto il resto. Resisteva, e questa era tutta la sua vita, fino a che…"

E tutto comincia. Per finire in un mattino senza Sole.

Difficile descriverlo, così, senza sembrare distaccato. Ma distaccato dopo questo libro, non lo sono.

Zenit_roberto_pietrucci.jpg 

robertopietrucci.it 

1 commento »

  1. Un libro decisamente "pieno".
    Appena finito ho pianto…tanto…solo "Il barone rampante" mi aveva fatto lo stesso effetto…più di dieci anni fa…

    Commento di chiara — 29 Ottobre 2007 @ 13:15

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