
E’ arrivata la bufeeeera… è arrivato il temporaaaaaaleee… E invece no, è arrivata da quasi due settimane la nuova coinquilina della stanzetta a me più vicina, cucina a parte. Si chiama Léa, viene dalla Francia, e già le manca il formaggio francese. Non il brie!! un altro! Ed è complicato trovarle un soprannome divertente. Almeno per ora. Lava bene le pentole, ieri ha pulito la cucina e il bagno (non so se il bidet si o no), fa la lavatrice e stende le cose in camera sua senza chiedere nulla. E’ silenziosa, quando sorride è uno spettacolo, quando si incastra con quel dizionario so che la cena che le ho preparato ha avuto un senso, se non altro guardare tutte le facce che fa nella ricerca di una parola in italiano che lei ha detto bene, ma che io non ho capito. E’ roscettina, chiara di carnagione, e ha preparato una quiche, e me ne ha offerto un po’, per cena. Una cena che non poteva ovviamente bastarmi, ma che ho molto gradito. Ovviamente poi ho preso due salsicciotti secchi riportati dai miei fantastici e fungaroli genitori dal brennero e me li sono decisamente stramangiati.
Segue foto ricordo della cena e della quiche francese. In attesa di coglierla in castagna su qualcosa per poterle affibbiare un simpatico soprannome divertente.
Nel frattempo stasera incontrerò una ragazza per l’altra stanza. Vi tengo aggiornati, con soprannomi e tutto. E presto un festino, dopo il 7 ottobre direi. Si perchè dal 5 al 7 ottobre casadinoidue non mi vedrà al suo interno, perchè andrea e chiara se ne vanno in quel di parigi. Seguiranno foto, tante tante mi sa. Un fottìo.

Certe volte non si è tra le stesse quattro mura.
Certe volte non ci si può guardare in faccia, per scorgere i sorrisi o le lacrime nascoste.
Certe volte si è lontani, con una cornetta in una mano e nell’altra tutto quello che capita a tiro, per giochicchiarci nervosamente.
E capita che proprio queste volte, inspiegabilmente, si riesca a dire così tanto, senza riserve.
Queste volte, così rare e così preziose, ti fanno comprendere in profondità la persona che sta dall’altra parte del filo, mentre ne senti il respiro, molto più nitidamente di quando siete stesi vicini, prima di addormentarvi.
Queste volte ti rimangono tatuate sulla pelle.
…So close no matter how far…

(al telefono)
Andrea: Mi sendo duddo chiuso…
Chiara: Ma dai???
Andrea: Mi porti qualche cosa?Sodo raffreddato…
Chiara:Va bè vedo che c’ho a casa…(mi sa che non rimango a dormire no no… bacilli ovunque…)
(a casadinoidue)
Chiara: Ecco qui…roba per il naso balsamica…e poi questo per l’influenza…dai su…
Andrea: e che me le devo prendere adesso??
Chiara: no domani… si che devi farlo adesso…
Andrea: Ah…
(nel letto)
Andrea:rrroooooonggggggghhhhhh
Chiara: Endriu…stai russando…
Andrea: Ma cobe???Sono sbeglio!!!
Chiara: …
Andrea: Davvero!Asbetta che mi soffio il naso…
Chiara: (diomiotipregofaiqualchecosa)
Andrea: PPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR (BARRITO TIPO ELEFANTE)
Chiara: bene…direi che adesso dovremmo essere apposto no? Notte
Andrea: Notte
Chiara : 
Andrea: rrrrrrrrrrrrrraaaaaaggggggggghhhhhhhhhrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Chiara:
… e allora BUONANOTTE EH!
Andrea: "thò! squilla il telefono. Sarà solo la quindicesima volta stamattina!"
RIIIIIINGG! Pronto?? Ah ciao… si, quindi venite stasera? alle 21.30? perfetto. No, non ci sono problemi. Si lo so che mi avevi detto un’altra cosa ieri, per due volte… è quella definitiva? perfetto. Allora stasera alle 21.30. Ok, a stasera"
ARI-RIIIIING!! (in realtà non fa ring, è che la suoneria mia è quella del nokia, e non so riscriverla così facilmente…) Pronto?? Ah. Si. Non potete stasera? Ma non avevi detto che era definitiva? Ok, domani sera? E non posso. Pomeriggio? si, ma verso le 18.30. E prima non posso. No, manco dopo posso… Eh, c’ho da fare! Ok, alle 18.30. E’ ufficiale? E’ ufficiale. Segno. Ok, a domani.
ARI ARI RINGGGHEEE!! (aridaje…) Ciao, scommetto che non vieni domani. Ah e infatti. Quando vuoi venire? guarda dimmi tu quando vuoi, io disdico altri impegni per vedervi, davvero, sarà bellissimo. Si, quando? Stasera alle 10??? 

ma non avevi detto che non potevi? E ho capito, ma facci pace co st’agenda! Allora segno? anzi, ari ari segno. Ok, a dopo…
Le altre due volte di cambiamenti vi evito di leggerle, e mi evito di scriverle. Comunque stasera, ore 10 (fino a prova contraria!) vedrò la nuova coinquilina per la stanza doppia. E così sia.