30 Agosto 2007

E’ scomparso Er Camicia

Archiviato in: Er Camicia — andrea @ 20:11

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Ne danno la triste notizia i suoi più vicini… vicini di stanza. E’ scomparso lasciandoci le chiavi di casa, e quel suo tanfo mezzo profumo da uomo nel quale amava affogare (poveri i suoi nuovi coinquilini) e quell’altro suo tanfo, molto suo, che non ci poteva far nulla pora stella. Lavarsi? Robertino mi meraviglio di te! Lavarsi… Giuro che l’acqua a casa c’è. GIURO. Lascia il letto, prontamente disinfestato dagli eventuali residui bellici, ma anche bruttici per la verità, e dalle sue lenzuola.

RACCONTO DEL VIAGGIO. Che viaggio? e che pensavate che ci lasciava come cristo comanda? naaaaa…

Camicia: "wèèè, ciao, allora io oggi andrei. E’ solo che non posso guidare la macchina… sai la patente…"

Andrea senza pensarci nemmeno un attimo: "ma figurati! ma ti accompagno io!!"

Piccolo inciso: la patente gli è stata tolta perchè la primissima volta che ha preso il motorone, è partito da qui, è andato a prendere il raccordo, e si è fatto 40 metri sulla corsia di emergenza, evidentemente non vedendo la macchina tutta blu con le sirene anch’esse blu che gli stava attaccata al culo e che a un certo momento, secondo me con imbarazzo degli agenti che hanno pensato per 40 metri "dai, ci ha visto, ora si toglie dal cazzo… ora si sposta… eccolo eh!", ha fatto sentire la sua voce intonando un simpatico UEEEEOOOOO… e lui ha accostato, e gli ha dato la patente direttamente, credo. FINE INCISO.

Ore 8.00, il Camicia: "allora io SCENDO questo, tu scendi quelle borse ok?"

Andrea: "ok…" ma anche no, Andrea rimane immobile al computer a farsi i cazzi suoi, per altri 3 viaggi del Camicia, che ad un tratto ritarda, e al telefono dice:"No è che la macchina non partiva… ora è partita, e quindi l’ho lasciata in moto qua sotto." Andrea inclina lievemente la testa con faccia interrogativa verso il muro, amico di sempre, e chiede "Scusa… l’hai lasciata qui sotto in macchina? qui sotto?" Suonano alla porta, è il Camicia, e la macchina romba di sotto per davvero. Non aggiungo nulla.

Caricato tutto, ma proprio tutto (da lui ovviamente), Andrea si mette alla guida di questa strana macchina tra una multipla e una familiare, allunga la mano per prendere lo specchietto, che però non è al suo posto, ma gode di una profondità insperata, e cioè è più lontano del solito. Vabè, tralasciando la frizione bassissima, e vabè, partiamo va, mette la freccia e…

Camicia: "Ah guarda che non funzionan’ le frecce."

Andrea: "Ah, e come fai a girare a destra?"

Camicia: "No… non funzionano tutte e due"

Andrea: "E scusa… ma te ci sei venuto da Napoli in autostrada! come cazzo hai fatto?"

La soluzione del Camicia: "Guarda, è facile, basta che ti metti da subito in miez’ a via, e rimani lì per il viaggio"

Andrea: "certo che sò proprio un regazzino a non pensarci…"

Arriviamo di là, il Camicia scarica tutto, porta tutto al sesto piano, e lì scatta il piano B. Coinvolge la ragazza di un suo nuovo ancora ignaro coinquilino ad accompagnarci A CASA MIA, così che io possa tornare a casa e lui pure possa tornare a casa nuova. Tornando, la situazione si aggrava sul raccordo, quando conscio di non avere
le frecce, Andrea si deve spostare verso la corsia interna, per uscire,
e un tizio dietro gli suona e tira fuori la mano come a dire "e metti
sta cazzo de freccia!!!"

Andrea: "E pure te c’hai ragione, ma qui
qualcuno non c’ha le frecce che gli funzionano… A Napoli si va bene
lo stesso" Pazze risate del Camicia, di Katia, e di Andrea, IMMOTIVATE.
 

26 Agosto 2007

Le mille bolle blu

Archiviato in: Tecnologia — chiara @ 23:43

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Ancora in fase cazzeggio post scherzone a "er camicia", risate e baci sul divano.

Chiara: Endriu…andiamo su?!!!(intendendo ovviamente il lettone soppalcato)
Andrea: ok, metto la sveglia e saliamo
Chiara: quella musicale sul pc??La scelgo io la musica eh…
Andrea: ok ok…

Andrea si avvicina al pc…quando scopre che deve riavviare per installare vai tu a sapere cosa…

Andrea: riavvio al volo e andiamo ok?
Chiara: si però veloce eh…(uffa…)

Pc spento.
Riavvio.

SCHERMATA BLU!

Andrea: … ‘NNAMO BENE …
Chiara: ( D’oh! non andremo mai più a dormireeeee)

Fortuna che una schermata blu non fa primavera eh…Smiley

Ma c’è cos’? Chi? Cos’… c’è cos’?

Archiviato in: Er Camicia — andrea @ 23:10

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Post film, ancora si balla nella stanza, sapevamo di essere soli fino a mercoledi. Anche no. Er camicia torna a casa. Chiara sul divano fa la faccia della bambina beccata dalla mamma mentre mette le mani nella marmellata, e rimane in silenzio.

Er Camicia: Wèèè, sono tornato!

Andrea: Ma quindi mi racconti le cazzate, non dovevi tornare mercoledi?

Er Camicia: No, ma lascia perdere… un collega non mi ha avvisato che domani non c’è, e quindi sono tornato per coprirlo… lascia stare… mmm… ma c’è cos’?

Andrea: Mmm?

Er Camicia: no dico, c’è… cos’? Non mi ricordo come si chiama…

Andrea: mmm? chi?

Er Camicia: eeee… cos’, come si chiama…

Andrea guarda Chiara, che è evidentemente lì sul davano a fare la cogliona.

Chiara guarda Andrea per un tempo infinito…

Chiara: (no! digli che non ci sono…)

La porta è aperta, er camicia è sulla linea della porta, vede il divano, vede gambe di qualcuno, è evidente che c’è qualcuno, vivo o morto che sia.

Andrea guarda Chiara. Poi guarda Er Camicia.

Andrea: No… non c’è… no no…

Er Camicia: ah ok, allora buona notte…

Andrea: si, notte…

Si chiude la porta. Chiara scoppia a ridere in silenzio, se possibile. Andrea resta con ammirazione a fissarla, che continua a fare la cogliona sul divano.

Fantastica.

3 Agosto 2007

Ci vediamo a settembre

Archiviato in: Edizione Straordinaria! — andrea @ 15:02

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Casetta mia, ci vediamo a settembre, o poco prima, ma poco però eh! In teoria direi che parto, che chissà quando ci vedremo di nuovo, come con le belle ragazze, per invogliarle a rivederti, ma la verità è che questa casetta, non grande e ancora non bellissima dentro, mi sta dando un sacco di possibilità che non avevo prima. Cazzo, vivo da solo, sembra incredibile, una di quelle cose che sogni da piccolo, a 14 anni quando i tuoi ti scassano le palle per mettere a posto la stanza. La verità è che se lo fai per te, la stanza sarà sempre ordinata, pulita quanto basta, accogliente perchè basta chiudere la porta per stare da soli, realmente da soli.

E’ un gran bel posto questo, e presto ci saranno nuovi volti da osservare, nuove lingue da parlare, nuovi casini dentro casa, nuove avventure, presto, ancora solo nella mia testa. Alcune idee sono mie, altri di altre persone, alcune di Chiara.

C’è una bella luce fuori. Io sto per partire. Un viaggio è un viaggio. Il mio viaggio non comincia ora, prende solo una direzione diversa, parallela e convergente, o divergente. Comunque il professor Liverani è veramente grande.

Suerte!