
Analizziamo i fatti. Sono le otto del mattino. Di oggi, di ieri, di una settimana fa, di domenica mattina. Sono le otto del mattino, ancora mi rotolo nel letto, pensando se oggi mi va di vedere il Sole. Più tardi la scelta sarà "andiamo a vedere che ficata di giornata abbiamo oggi", MA DOPO! Non alle otto. Ok mi rotolo un po’, faccio finta che questo casino sia passeggero.
8.05 Eh no, la musica continua.
8.10 Però è metodico. Il piccolo va a ritmo ed è intonato "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!" 1 2 3 "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!" 1 2 3 "VIENI VIENI NONNAAAA!!!!!!!!"
8.15 Ora prendo il tubo e lo annaffio. Ah no, non sono più a casa dei miei, e poi non ci arriverebbe comunque, maledizione.
8.20 Si lo so che mi devo alzare, io lo voglio fortemente, ma è questo bambino (bambino???) che deve decidere per me? Forse lo stanno squartando… Si però basta che si sbrighino…
8.05 OGGI. No, mo abbasta! scendo dal letto, quasi mi ammazzo sulle scalette del letto di ikea quello soppalcato, ho il cuore in gola, sono parecchio infastidito, ma saprò tenermi, alla fine è sempre un bambino. Scassa il cazzo tutte le mattine guardando fuori dal cancello del suo gigante giardino e strilla come un’aquila reale per mezzora intera, ma è sempre un bambino. Mi dirigo alla finestra, apro con la chiave le grate fuori dalla finestra, spengo le candeline ancora accese della Notte soffiandoci sopra velocemente, mi affaccio, mani sulla ringhiera. Eccolo là IL BAMBINO che continua a strillare fuori dalla finestra contro quella cazzo di nonna, che stronza, che non gli va incontro, lo lasciano solo… Mi tengo eh!
Andrea: "AAAAAAAHòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!" (sono stato io o hanno liberato un orso? 
… Il bambino come per magia si ferma, e guarda su, verso di me.
Andrea: "Bambino, vai dentro casa che c’è nonna?! Vai dentro casa, vai!"
Guardo meglio in quel giardino grande. Cazzo, ma la nonna sta lì fuori con lui, sta facendo i cazzi suoi MA STA Lì! Lo vede e non fa niente!
La Nonna, accortasi di essere stata vista, guarda su verso di me, e con voce manco troppo flebile: "Scusi eh…" mentre va verso il pupo triste…
Andrea: "Eh, scusi ok, ma sono le otto porca miseria, io vorrei anche dormire!!"
La Nonna: "Eh… ma è un bambino…"
Andrea sente una cosa uscire dal proprio gozzo, prova a respingerla come fosse un conato che non vuoi proprio liberare, ma quello insiste, deve proprio lasciarlo. E’ un conato strano, un conato che fa in modo che Andrea debba allargare le braccia, larghe, proprio larghe, prendere aria, ecco lo sento che esce… non lo controllo…
Andrea: "E ok che è un bambino!!!" (urlando) "ma fatelo vedere dall’ESORCISTA!!"
Rientro. Finestra ancora aperta. Porca vacca. E mò? E mò IL BAMBINO sta dentro casa, ed è tornata la calma, e la tranquillità.
EROE.
